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	<title>Polaris Archivi - Scout Busto 33</title>
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	<title>Polaris Archivi - Scout Busto 33</title>
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		<title>Glossario della terminologia tipica del reparto</title>
		<link>https://www.busto33.org/it/2023/10/18/glossario-della-terminologia-tipica-del-reparto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2023 21:10:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalino]]></category>
		<category><![CDATA[Polaris]]></category>
		<category><![CDATA[Tutto Il Resto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.busto33.org/it/2023/10/18/glossario-della-terminologia-tipica-del-reparto/">Glossario della terminologia tipica del reparto</a> proviene da <a href="https://www.busto33.org/it">Scout Busto 33</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="784" src="//i1.wp.com/busto33.org/it/wp-content/uploads/2023/10/Reparto_in_cammino-1024x784.jpg" alt="" class="wp-image-2322" srcset="https://www.busto33.org/it/wp-content/uploads/2023/10/Reparto_in_cammino-1024x784.jpg 1024w, https://www.busto33.org/it/wp-content/uploads/2023/10/Reparto_in_cammino-300x230.jpg 300w, https://www.busto33.org/it/wp-content/uploads/2023/10/Reparto_in_cammino-768x588.jpg 768w, https://www.busto33.org/it/wp-content/uploads/2023/10/Reparto_in_cammino.jpg 1533w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<ul class="has-medium-font-size wp-block-list">
<li class="has-medium-font-size"><strong>ALPENSTOCK</strong> (In tedesco: “bastone da montagna”): un bastone di legno lungo 150 cm ,posseduto da ogni Squadriglia, che porta una bandiera con lo stemma della stessa chiamata guidone</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>ALFIERE</strong> colui/colei che porta la Fiamma di Reparto</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>ALTA SQUADRIGLIA</strong> Sottoinsieme di un Reparto che include i capi Squadriglie ed i ragazzi/e dell’ultimo anno di Reparto</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>ANGOLO DI SQUADRIGLIA</strong> spazio ad uso esclusivo della Squadriglia per stivare materiale e riunirsi</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>BRANCA E/G</strong> il Reparto</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>BUONA STRADA</strong> saluto degli Esploratori e delle Guide a cui si risponde “a ciel sereno”</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>CAMPO</strong> Attività all’aperto di più giorni dove i ragazzi/e imparano ad organizzare la giornata conciliando le attività di Squadriglia con quelle di tutto il Reparto. Dormono in tenda, si cucinano da soli.</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>CONCA</strong> riunione dei capi Reparto con i Capi Squadriglia per organizzare le attività</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>CORTE D’ONORE</strong> strumento educativo del Reparto che prende il nome dal cortile interno del castello medievale dove si riunivano gli antichi cavalieri è composta da tutti gli elementi del Reparto che hanno pronunciato la Promessa</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>CAPO SQUADRIGLIA</strong> è l’Esploratore o la Guida scelto per le sue doti e capacità che è messo a capo della Squadriglia con effettive responsabilità di conduzione della stessa, spesso è l’elemento più grande del micro gruppo</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>DISTINTIVO</strong> emblema di stoffa portato sulla camicia dell’uniforme come riconoscimento dell’appartenenza ad un’associazione o di particolari abilità possedute o prove superate</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>ESPLORATORE</strong> ragazzo che ha pronunciato la Promessa</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>ESTOTE PARATI</strong> espressione latina che significa “siate pronti”. E’ il motto del reparto.</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>FIAMMA</strong> un alpenstock che porta un guidone del Reparto, con i colori ed il simbolo del gruppo scout.</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>FUOCO DI BIVACCO</strong> momento conclusivo di una giornata di attività dove, intorno al fuoco, si svolgono attività di espressione, bans, scenette, canti oltre a momenti di riflessione, anche spirituale e preghiera</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>GUIDA</strong> ragazza che ha pronunciato la Promessa</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>GAVETTA</strong> tipico contenitore per cucinare e consumare il pasto</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>HYKE</strong> cammino di un gruppo ristretto per la riflessione ed il superamento insieme delle difficoltà</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>IMPRESA</strong> attività significativa utile alla comunità può essere sia di Squadriglia che di Reparto</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>LEGGE SCOUT</strong> insieme di valori che ogni Scout si impegna a seguire</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>NOME TOTEM </strong>nome solitamente di un animale, seguito da un aggettivo che viene dato alle Guide ed agli Scout per sottolineare una loro caratteristica</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>PROMESSA SCOUT</strong> ferma volontà di vivere appieno l’insieme dei valori proposti dallo Scoutismo facendoli propri</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>PIEDE TENERO</strong> lo Scout o la Guida che non ha ancora pronunciato la Promessa</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>REPARTO</strong> unità che raggruppa Esploratori e Guide</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>SEMAFORICO</strong> sistema di segnalazione con bandierine</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>SQUADRIGLIA</strong> è l’unità fondamentale educativa del Reparto dove 5/6 ragazzi/e , guidati dal Capo Squadriglia, collaborano svolgendo insieme le attività, prende il nome di un animale selvatico, si basa sul concetto dell’autogestione, della corresponsabilità, dell’emulazione e del senso dell’onore</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>SAN GIORGIO</strong> Santo protettore di tutti gli Scout del mondo</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>SPECIALITA’</strong> possono essere individuali o di Squadriglia, sono le abilità e le competenze che il singolo o la Squadriglia dimostra di aver acquisito</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>STILE SCOUT</strong> avere cura di sé, della propria persona, della propria uniforme come segno di rispetto per gli altri, per il Movimento Scout, per sé stessi. Avere costante attenzione agli altri e disponibilità ad ascoltarli ed aiutarli, diffondendo serenità e gioia</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>TRAPPER</strong> metodo di cucina essenziale e semplice utilizzato all’aperto che non prevede l’uso di utensili da cucina o fornelli</li>



<li class="has-medium-font-size"><strong>UNIFORME</strong> abbigliamento che cela tutte le differenze di condizione sociale di un gruppo di persone e crea un’immagine coerente dei membri di una stessa organizzazione scout</li>
</ul>
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		<title>Cambusieri Scout</title>
		<link>https://www.busto33.org/it/2021/11/21/cambusieri-scout/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Nov 2021 20:16:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antares]]></category>
		<category><![CDATA[Castori]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalino]]></category>
		<category><![CDATA[Khanhiwara]]></category>
		<category><![CDATA[Polaris]]></category>
		<category><![CDATA[Tutto Il Resto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eccoti qui caro genitore di scouts, l’unità di tuo figlio/a&#160; è in cerca di cambusieri, già proprio questa parola strana</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="//i1.wp.com/busto33.org/it/wp-content/uploads/2021/11/IMG-20211121-WA0140.jpg" alt="" class="wp-image-1803" srcset="https://www.busto33.org/it/wp-content/uploads/2021/11/IMG-20211121-WA0140.jpg 1024w, https://www.busto33.org/it/wp-content/uploads/2021/11/IMG-20211121-WA0140-300x225.jpg 300w, https://www.busto33.org/it/wp-content/uploads/2021/11/IMG-20211121-WA0140-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Eccoti qui caro genitore di scouts, l’unità di tuo figlio/a&nbsp; è in cerca di cambusieri, già proprio questa parola strana che sei andato a ricercare online trovandone questa definizione: “L’addetto alla custodia dei viveri sulle navi” e forse ti ritrovi più confuso di prima!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Probabilmente l’ unità di tuo figlio/a non partirà per una traversata in nave,&nbsp; quindi può esserti utile questo breve articolo per valutare se ti senti di essere la persona giusta per ricoprire questo ruolo fondamentale che si tratti di vacanza di Colonia, di Branco o di un campo di Reparto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fare da cambusa vuol dire andare al campo con l’unità per dare una mano con i pasti, cioè preparare il cibo per i bambini e i capi. Questo nel caso di colonia dei castori e branco dei lupetti. Per il reparto funziona un po’ diversamente. In un campo di reparto i ragazzi divisi per squadriglia si cucinano il loro cibo sia a pranzo che a cena. Il/la cambusiere/a dovrà solo dividere le vettovaglie per squadriglia in base al numero dei componenti e le uniche persone per cui dovrà effettivamente cucinare sono i capi reparto. Solo nel caso di attività particolari, che magari impegnano il reparto per l’intera giornata, la persona in cambusa dovrà cucinare qualcosa per tutto il reparto in quanto le singole squadriglie non avrebbero materialmente il tempo per farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel concreto il/la cambusiera parte per il campo insieme all’unità solitamente con un auto propria carica di viveri e prime preparazioni già avviate,&nbsp; con un menù dettagliato giorno per giorno condiviso precedentemente con i capi unità e….. con tanto spirito di servizio, di adattamento oltre a una buona dose di disponibilità!</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="768" height="1024" src="//i1.wp.com/busto33.org/it/wp-content/uploads/2021/11/IMG-20211121-WA0142.jpg" alt="" class="wp-image-1804" srcset="https://www.busto33.org/it/wp-content/uploads/2021/11/IMG-20211121-WA0142.jpg 768w, https://www.busto33.org/it/wp-content/uploads/2021/11/IMG-20211121-WA0142-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La cambusa potrebbe anche essere chiamata, nei momenti liberi, in aiuto ai capi unità per i giochi/attività previste per quel giorno. Non è una cosa obbligatoria, ma aiuta a comprendere le motivazioni dello spirito scout. Inoltre spesso è anche una cosa divertente e gratificante. Non è raro che qualche genitore che si è offerto per fare cambusa, poi si sia anche impegnato come capo unità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cambusa per Castori o Lupetti dovrebbe essere composta da due persone mentre per il Reparto può essere sufficiente un solo individuo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’aspetto&nbsp; più importante che deve tenere a mente un buon cambusiere è lo spirito di servizio all’unità ed a tutti i partecipanti, soprattutto qualora si svolga questo compito nella branca d’appartenenza del proprio figlio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Occorre imbarcarsi in questa avventura con il giusto spirito di distacco dall’eventuale figlio in unità e di collaborazione/empatia nei confronti del compagno/a cambusiere.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="512" src="//i1.wp.com/busto33.org/it/wp-content/uploads/2021/11/IMG-20211121-WA0143.jpg" alt="" class="wp-image-1805" srcset="https://www.busto33.org/it/wp-content/uploads/2021/11/IMG-20211121-WA0143.jpg 1024w, https://www.busto33.org/it/wp-content/uploads/2021/11/IMG-20211121-WA0143-300x150.jpg 300w, https://www.busto33.org/it/wp-content/uploads/2021/11/IMG-20211121-WA0143-768x384.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per un genitore può essere semplice, per un bimbo più complesso,&nbsp; lì sta all’atteggiamento del genitore fare la differenza rimandando il proprio figlio ai capi unità per qualunque necessità dimenticando per un attimo i legami familiari per favorire il giusto clima in questa occasione particolare. Non stupitevi se durante la vacanza d’unità&nbsp; vostro figlio vi chiamerà per nome invece che mamma o papà; ciò&nbsp; significa che state andando entrambi nella giusta direzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La persona incaricata del servizio in cambusa deve prestare particola attenzione in caso di criticità di qualunque tipo a rivolgersi sempre ed esclusivamente al capo unità mai prendendo iniziative personali nei riguardi di bambini o ragazzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo tutte queste premesse siete pronti? Vi aspetta un’esperienza indimenticabile ricca di fatica e di immensa gioia, forza genitori vi accoglieremo a braccia aperte!</p>
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		<item>
		<title>Di che carattere sei?</title>
		<link>https://www.busto33.org/it/2021/03/14/di-che-carattere-sei/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2021 10:16:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antares]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalino]]></category>
		<category><![CDATA[Khanhiwara]]></category>
		<category><![CDATA[Ohana]]></category>
		<category><![CDATA[Polaris]]></category>
		<category><![CDATA[carattere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I differenti aspetti&#160;Di che carattere sei? Forse non ci rendiamo conto di quante parti possa essere composto e quanti differenti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.busto33.org/it/2021/03/14/di-che-carattere-sei/">Di che carattere sei?</a> proviene da <a href="https://www.busto33.org/it">Scout Busto 33</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">I differenti aspetti<br>&nbsp;Di che carattere sei?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse non ci rendiamo conto di quante parti possa essere composto e quanti differenti aspetti possa presentare il termine CARATTERE.<br>Esistono numerosi test di valutazione psicologica del carattere: da uno di questi abbiamo tratto lo schema qui sotto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Compilate lo schema pensando per ogni variabile analizzata se vi porreste a destra o a sinistra. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver scelto per ogni variabile dove vi situate, pensate a cinque elementi che vi caratterizzano maggiormente e cercate quindi di immaginare da che cosa derivano queste vostre caratteristiche nella storia delle vostre relazioni personali.</p>



<div class="wp-block-group alignwide"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div class="wp-block-columns alignwide is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<pre class="wp-block-preformatted"><strong>Duro</strong>, realista
Concreto
Agisce sulla base di prove pratiche o logiche
Sufficiente a se stesso
Ignora i problemi fisici</pre>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<pre class="wp-block-preformatted"><strong>Distaccato</strong>
Aggressivo, critico
Ostruzionista
Freddo, distaccato
Duro, preciso
Sospettoso, geloso
Rigido
Facile a imbronciarsi e a piangere</pre>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<pre class="wp-block-preformatted"><strong>Emotivo</strong>
Reazione emotiva alla frustazione
mutevole negli atteggiamenti e negli interessi
Eccitabile, iperattivo
Evade la responsabilità, rinunciatario
Angosciato, preoccupato
Attaccabrighe, va in cerca di guai</pre>
</div>
</div>
</div></div>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<pre class="wp-block-preformatted"><strong>Timido, cauto</strong>
Timido, ritirato
Distaccato, freddo, compassato
Si amareggia facilmente
Controllato, coscienzioso
Ponderato, attento ai pericoli</pre>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<pre class="wp-block-preformatted"><strong>Sottomesso</strong>
Dipendente
Buono, tenero di cuore
Convenzionale, conformista
Facilmente turbato</pre>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<pre class="wp-block-preformatted"><strong><strong>Individuale
</strong></strong>Agisce da solo
Autosufficiente
Ostruzionista, incontentabile</pre>
</div>
</div>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<pre class="wp-block-preformatted"><strong>Collettivo</strong>
Ama far parte del gruppo
Gradisce la sollecitazione altrui
Fonde la sua personalità nell’attività di gruppo
Eccitabile
Esigente
Impaziente, iperattivo
Geloso
Egocentrico
Distraibile</pre>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<pre class="wp-block-preformatted"><strong>Dominante</strong>
Sicuro si sé, indipendente nelle opinioni
Duro, severo
Spregiudicato, ribelle
Imperturbabile</pre>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<pre class="wp-block-preformatted"><strong>Avventuroso</strong>
Ama conoscere gente
Cordiale, affettuoso
Amichevole
Impulsivo e frivolo
Noncurante verso le preoccupazioni</pre>
</div>
</div>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<pre class="wp-block-preformatted"><strong>Sensibile
</strong>Molta immaginazione
Agisce sulla base di impressioni
Ha bisogno dell’attenzione altrui, frivolo
Ipocondriaco, ansioso</pre>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<pre class="wp-block-preformatted"><strong>Socievole
</strong>Di buon carattere
Cooperativo
Gentile
Si commuove
Fiducioso
Adattabile, facilone
Ride facilmente</pre>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<pre class="wp-block-preformatted"><strong>Calmo</strong>
Affettivamente maturo
Stabile, costante negli interessi
Calmo, flemmatico
Realista, adattabile ai fatti
Placido, sereno
Non si mette in difficoltà</pre>
</div>
</div>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<pre class="wp-block-preformatted"></pre>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Formazione del carattere &#8211; Saper scegliere in autonomia</title>
		<link>https://www.busto33.org/it/2021/03/11/formazione-del-carattere-saper-scegliere-in-autonomia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2021 17:56:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antares]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalino]]></category>
		<category><![CDATA[Khanhiwara]]></category>
		<category><![CDATA[Ohana]]></category>
		<category><![CDATA[Polaris]]></category>
		<category><![CDATA[Tutto Il Resto]]></category>
		<category><![CDATA[carattere]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Formazione del carattere Saper scegliere in autonomia Il termine carattere appartiene sia al linguaggio scientifico sia a quello quotidiano. Nel</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.busto33.org/it/2021/03/11/formazione-del-carattere-saper-scegliere-in-autonomia/">Formazione del carattere &#8211; Saper scegliere in autonomia</a> proviene da <a href="https://www.busto33.org/it">Scout Busto 33</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Formazione del carattere</p>



<p class="wp-block-paragraph">Saper scegliere in autonomia</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il termine carattere appartiene sia al linguaggio scientifico sia a quello quotidiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel parlare quotidiano ha significati molteplici, ad esempio quello di predisposizione: “ha un buon (cattivo) carattere” si dice di qualcuno che tende a porsi in rapporto con gli altri in termini benevoli (o malevoli) indipendentemente dalle circostanze. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Di chi si mostra totalmente dipendente dalle circostanze favorevoli (o sfavorevoli) nel mettersi in rapporto con gli altri, nell’affrontare le varie situazioni di ogni giorno, si dice “che non ha carattere”, “non ha spina dorsale” ed altri termini coloriti. In questo caso carattere significa “caratteristiche personali stabili, coerenti”. Per contro si definisce “caratteriale” chi si mostra incapace di rendersi conto di quale condotta sia appropriata alla situazione in cui si trova, esibendo rigidità, testardaggine, non disponibilità ad ascoltare richieste e suggerimenti dei propri interlocutori. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista scientifico il concetto di carattere viene definito con diverse sfumature in quanto designa sia le diverse qualità di una cosa o di una persona che la distinguono dalle altre, sia le proprietà psicologiche specifiche di ogni persona. In questa accezione umana, il concetto di carattere assume anche un contenuto morale. Il tratto essenziale del concetto di carattere è che non può essere scisso in elementi ma può essere colto e compreso soltanto come una totalità. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È, cioè, una unità specifica obiettiva. Le relazioni nella formazione del carattere Le discipline che si occupano dello sviluppo della persona centrano il loro interesse maggiore sull’interazione tra chi sta crescendo e l’ambiente in cui vive, intendendo come ambiente quello fisico, quello cognitivo e quello sociale. Una cosa è crescere in una piccola comunità rurale dove tutti si conoscono, tutti condividono la stessa cultura, i rapporti con la natura sono costanti e il lavoro manuale è una necessità anche per i più giovani, altra cosa è vivere in un ambiente urbano-industriale in cui vi è una netta separazione per età in tutti i contesti extra-familiari, la famiglia è un nucleo isolato che si riunisce soltanto nei giorni festivi, la socializzazione dei più giovani avviene nel rapporto con la scuola, le organizzazioni sportive o religiose, la televisione o con gruppi di coetanei in cui l’incontro con gli adulti è una eccezione, spesso da evitare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancor altra cosa è crescere in un contesto in cui nessun sostegno è garantito dagli adulti a chi è in età evolutiva. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli educatori illuminati, a partire da Maria Montessori, da Baden Powell, parlano di educazione alla realtà. La persona non si forma lasciando abbandonato a se stesso il cucciolo umano, né pretendendo di plasmarlo come cera. Per crescere in modo adeguato, scoprendo man mano le proprie potenzialità e rendendole qualità reali di sé come persona, l’individuo ha bisogno di vivere sin dalla nascita in un contesto sociale, avendo rapporti stabili e rassicuranti con una o più persone adulte privilegiate, prima fra tutte la madre.Man mano che il bambino / la bambina è in grado di acquisire pratiche (usare le mani, maneggiare posate per mangiare. indossare abiti semplici &#8230;) l’adulto deve assicurargli un sostegno ma non pretendere di sostituirsi a lui / lei, magari con la scusa di aiutarlo o con la pretesa di fargli far bene le varie cose. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad ogni età il soggetto che cresce è in grado di risolvere certi problemi, prima elementari poi, man mano più complessi: deve essergli lasciata la responsabilità di misurarsi con essi per risolverli con i mezzi di cui dispone. Compito dell’adulto non è né quello di sostituirsi a lui, né quello di lasciarlo solo di fronte al compito perché “si arrangi”. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È invece quello di tenere aperta la comunicazione con lui/lei per indicargli come quel problema possa essere risolto in più di un modo, lasciandogli però la scelta della via da seguire per raggiungere l’obiettivo prescelto. Il soggetto deve poter scoprire, man mano che cresce, che il principio di realtà a cui riferire la propria condotta al fine di raggiungere gli obiettivi che si prefigge, è costituito dalle sue capacità intellettuali e manuali, che queste possono essere incrementate tramite l’impegno nello studio e nei rapporti sociali, per cui deve fare le proprie scelte in rapporto a tali capacità, non in rapporto con la volontà degli adulti che lo circondano e nemmeno alla rigidità della situazione in cui è inserito. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il principio di realtà fosse costituito dalla volontà degli adulti e obbedire agli adulti fosse l’unico criterio di condotta, il soggetto non sarebbe poi mai capace di decidere in proprio ed assumere su di sé vere responsabilità. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La persona incapace di decidere anche di fronte a problemi elementari è il triste prodotto di una educazione iperprotettiva ed intrusiva. Una situazione limite di soggetti incapaci di trascendere la realtà esistente è dato dai bambini e adolescenti di strada delle grandi aree periferiche metropolitane che sono costretti a crescere misurandosi quotidianamente con la durezza delle cose senza alcun sostegno adulto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In altri termini, saper scegliere in autonomia per acquisire delle caratteristiche personali che le permettano di comportarsi in modo costruttivo con la realtà che lo circonda, ogni persona deve essere divenuta capace di fare le proprie scelte in modo autonomo, essendo consapevole di poter acquisire, con lo studio, con l’impegno ed il sostegno del proprio gruppo di riferimento (famiglia, amici coetanei, altre persone di cui ha fiducia) competenze appropriate per affrontare compiti sempre più complessi. E si diventa capaci di scegliere in modo criticamente adeguato sia al contesto, sia alle proprie esigenze di qualità, sosltanto se nel corso dello sviluppo si è potuto dialogare con adulti capaci di accogliere e sostenere ma anche di far faticare per affrontare problemi che ogni realtà pone.</p>



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<p class="wp-block-paragraph">Foto di <strong><a href="https://www.pexels.com/it-it/@katlovessteve?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels">Kat Jayne</a></strong> da <strong><a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/due-persone-che-camminano-sul-campo-erboso-551578/?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels">Pexels</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.busto33.org/it/2021/03/11/formazione-del-carattere-saper-scegliere-in-autonomia/">Formazione del carattere &#8211; Saper scegliere in autonomia</a> proviene da <a href="https://www.busto33.org/it">Scout Busto 33</a>.</p>
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