<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Curiosità Archivi - Scout Busto 33</title>
	<atom:link href="https://www.busto33.org/it/category/curiosita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.busto33.org/it/category/curiosita/</link>
	<description>Seguici...Non te ne pentirai!</description>
	<lastBuildDate>Wed, 18 Oct 2023 21:23:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>

<image>
	<url>https://www.busto33.org/it/wp-content/uploads/2021/03/favicon.ico</url>
	<title>Curiosità Archivi - Scout Busto 33</title>
	<link>https://www.busto33.org/it/category/curiosita/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La figura del Capo</title>
		<link>https://www.busto33.org/it/2021/04/09/la-figura-del-capo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2021 22:32:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.busto33.org/it/?p=1349</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cosa non è un Capo: non è efficientista, non è un ripetitore, non è un sergente, non è un allenatore,</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.busto33.org/it/2021/04/09/la-figura-del-capo/">La figura del Capo</a> proviene da <a href="https://www.busto33.org/it">Scout Busto 33</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"><strong>Cosa non è un Capo:</strong> non è efficientista, non è un ripetitore, non è un sergente, non è un allenatore, non è un pedagogista, non è solo, non è un<br>professionista.<br><em><strong>Essere capi per vocazione<br>in risposta ad una Chiamata di Servizio</strong></em><br><strong>Cosa è il Capo:</strong> è una persona dotata fisicamente e intellettualmente, sensibile ai problemi dei giovani, sorretto da una profonda generosità e carità, aperto al dialogo, coerente (i ragazzi sono pronti a cogliere vizi e virtù del Capo e farli proprî).<br><strong>Il capo è quindi una persona:</strong><br>ha fiducia nell’uomo (nei giovani), ha fiducia in sé (crede nel valore della scelta educativa che ha fatto), è paziente; ha speranza nei risultati della sua azione, ha speranza cristiana; fa tutto come un gioco ma niente per gioco: spirito scout; è in grado di prendere delle decisioni; sa distinguere i propri problemi da quelli dei ragazzi.<br>E&#8217; preparato al servizio, preparato ad educare e non ad istruire in un rapporto verticale con i ragazzi, in questo aiuta i ragazzi a scoprire dentro di sé ciò che il Signore ha messo dentro di loro (aiuta a sviluppare il 5% di buono (B.-P.), è attento ad ogni ragazzo, è fratello maggiore; sa penetrare le aspirazioni dei ragazzi, crea uno spirito comunitario; nella società, nella comunità, nella Comunità Capi; in cui crede e in cui vive. E&#8217; leale verso l’Associazione, caratteristica fondamentale del metodo scout, insostituibile; di scelta di servizio, sa amare i ragazzi in giusta misura; in continua formazione (autoeducazione di sé, formazione permanente), facendo il Capo si diventa Capo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.busto33.org/it/2021/04/09/la-figura-del-capo/">La figura del Capo</a> proviene da <a href="https://www.busto33.org/it">Scout Busto 33</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Genitori di Scouts</title>
		<link>https://www.busto33.org/it/2021/04/09/genitori-di-scouts/</link>
					<comments>https://www.busto33.org/it/2021/04/09/genitori-di-scouts/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2021 22:18:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.busto33.org/it/?p=1345</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’appartenenza di un figlio a una Comunità scout, è cosa che ben presto coinvolge tutta la famiglia, forse anche in</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.busto33.org/it/2021/04/09/genitori-di-scouts/">Genitori di Scouts</a> proviene da <a href="https://www.busto33.org/it">Scout Busto 33</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’appartenenza di un figlio a una Comunità scout, è cosa che ben presto coinvolge tutta la famiglia, forse anche in misura maggiore di quanto i genitori si aspetterebbero.<br>È risaputo da tutti che l’unitarietà degli interventi educativi, anche se perseguiti con strategie diverse, è fondamentale nella crescita di un ragazzo; genitori, Capi scout e quanti altri concorrono alla sua formazione, devono quindi sforzarsi di essere tra loro il più coerenti possibile nel proporre traguardi da raggiungere.<br>Per questi motivi è bene che i genitori degli “aspiranti scouts” sappiano fin da principio che ciò che lo scautismo propone non è un modo di trascorrere<br>il tempo al riparo dalle compagnie dannose, ma un itinerario di crescita che punta a obiettivi precisi.<br>Conseguenze di questa consapevolezza sono il desiderio di informarsi su ciò che al figlio viene proposto e la disponibilità a confrontarsi con i Capi sulle<br>tematiche educative.<br>Periodicamente i Capi della singola Unità o dell’intero Gruppo riuniscono i genitori per illustrare il metodo scout, il Progetto Educativo o il piano delle<br>attività dell’anno. Possono essere organizzati, anche su iniziativa dei genitori stessi, incontri su temi educativi più generali, quali ad esempio la prevenzione delle tossicodipendenze, l’educazione all’amore, l’educazione alla fede, il rapporto genitori/figli, al fine di dibattere l’argomento e di individuare le strategie tramite cui genitori e Capi possano operare. A questi incontri si può prevedere la partecipazione di esperti, spesso reperibili tra i genitori stessi.<br>Solitamente le attività prevedono anche momenti di partecipazione delle famiglie: per i papà e le mamme è senz’altro più semplice conoscere lo scautismo vedendolo che sentendoselo descrivere; per il figlio è sempre motivo di gioia e di orgoglio vedere i propri genitori che partecipano a momenti per lui tanto importanti.<br>Questi incontri si potranno realizzare in tanti modi: la “giornata dei genitori” al Campo estivo, le Uscite di Gruppo, la rappresentazione di Veglie o spettacoli realizzati dai ragazzi, le Celebrazioni comunitarie periodiche o nei momenti forti dell’anno liturgico, le feste di Gruppo e così via.<br>Non si tralasceranno poi incontri ristretti tra la singola famiglia e i Capi (magari cenando insieme).<br>Tutte queste occasioni favoriscono la conoscenza reciproca e la fiducia, e fanno sì che l’efficacia degli interventi educativi aumenti.<br><strong>UN IMPEGNO CHE RICHIEDE DEL TEMPO</strong><br>Le famiglie degli scouts vengono coinvolte anche su un piano molto più pratico, che spesso richiede una forte disponibilità.<br>Le regole del “gioco” scout sono piuttosto precise e non sempre adattabili ai desideri della famiglia.<br>La continuità della partecipazione da parte dei ragazzi è uno dei punti irrinunciabili. Solitamente ciò si concretizza in:<br>• due o tre uscite al mese, pernottamento compreso;<br>• una (a seconda dell’età e delle esigenze del gruppo) riunione infrasettimanale (sabato);<br>• un periodo variante tra i 7 e i 15 giorni durante l’estate, per il Campo estivo;<br>• il Campo invernale e/o il Campo di Pasqua.<br>Sono queste indicazioni di massima, che ogni Gruppo adatta alle proprie esigenze e tradizioni. Ogni Capo le chiarirà a genitori e figlio/a fin dal loro primo incontro.<br>Capita che questi impegni coincidano con altre attività, culturali, sportive o ricreative, che il ragazzo svolge: i genitori sottoporranno il problema ai Capi,<br>ma resta il fatto che ogni momento vissuto nello scautismo ha uno scopo e che è fondamentale viverne tutte le proposte.<br><strong>QUANTO COSTA?</strong><br>Ma quali spese deve sostenere la famiglia di uno scout? Ad ogni inizio d’anno è richiesta una quota che comprende l’assicurazione e un contributo per l’Associazione.<br>Inoltre sono necessarie l’uniforme e una certa attrezzatura (zaino, sacco a pelo, scarponcini, e tutto quanto indicato dai Capi).<br>Per questi acquisti ci si può rivolgere alla Segreteria del Gruppo o presso rivenditori che i Capi sapranno indicare.<br>Altre spese riguardano le Uscite e i Campi; nello spirito di essenzialità che caratterizza la vita scout, queste spese si limitano al viaggio, all’acquisto di materiale e vitto, all’eventuale affitto del terreno o della casa per il pernottamento.<br>Solitamente il Gruppo effettua durante l’anno attività di autofinanziamento, sia per coprire in tutto o in parte le spese previste, sia in occasione di eventi<br>che si prevedono particolarmente costosi, quali un Campo in località particolarmente distanti, sia per contribuire a finanziare particolari attività del Gruppo (es. Giornate dell’accoglienza).<br>Anche l’autofinanziamento ha finalità altamente educative, perché abitua a “prendere le misure” della realtà, delle proprie possibilità e limiti; perché<br>insegna a escogitare le strategie per raggiungere un obiettivo, perché scoraggia il consumismo e incentiva il rispetto delle risorse e dei beni personali e<br>collettivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.busto33.org/it/2021/04/09/genitori-di-scouts/">Genitori di Scouts</a> proviene da <a href="https://www.busto33.org/it">Scout Busto 33</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.busto33.org/it/2021/04/09/genitori-di-scouts/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le nostre radici: Baden-Powell, una vita per i ragazzi</title>
		<link>https://www.busto33.org/it/2021/04/08/le-nostre-radici-baden-powell-una-vita-per-i-ragazzi/</link>
					<comments>https://www.busto33.org/it/2021/04/08/le-nostre-radici-baden-powell-una-vita-per-i-ragazzi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2021 21:52:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.busto33.org/it/?p=1288</guid>

					<description><![CDATA[<p>1857: Lord Robert Baden-Powell of Gilwell è il fondatore del Movimento Scout.Nasce a Londra il 22 febbraio da un professore</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.busto33.org/it/2021/04/08/le-nostre-radici-baden-powell-una-vita-per-i-ragazzi/">Le nostre radici: Baden-Powell, una vita per i ragazzi</a> proviene da <a href="https://www.busto33.org/it">Scout Busto 33</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"><strong>1857: </strong>Lord Robert Baden-Powell of Gilwell è il fondatore del Movimento Scout.<br>Nasce a Londra il 22 febbraio da un professore di Oxford pedagogo, teologo e pastore, e dalla figlia di un ammiraglio. Orfano di padre a tre anni, con sei fratelli, tutti sotto i quattordici.<br><strong>1875:</strong> Dopo aver preso la licenza presso l’antica scuola Charterhouse di Londra, si dà alla vita militare. È sottotenente in India in uno dei reggimenti di cavalleria che avevano partecipato alla carica di Balaclava durante la guerra di Crimea.<br><strong>1881:</strong> Primi approcci con lo “scouting” o scienza dell’esplorazione, cui si dedica in chiave militare.<br><strong>1887:</strong> In Africa del Sud partecipa alle campagne contro gli Zulù e poi contro gli Ashanti e i Matabele. Si distingue per coraggio e abilità. Avanza di grado.<br><strong>1889:</strong> Col grado di colonnello mantiene la posizione chiave di Mafeking durante la guerra tra gli inglesi e i boeri. L’assedio dura 217 giorni e termina nel maggio 1900. Promosso generale, è considerato un eroe in patria.<br><strong>1901: </strong>Torna in Inghilterra e scopre che la sua pubblicazione “Aids to scouting” ha un grande successo presso gli educatori. Pensa di tradurre l’esperienza in termini esplicitamente pedagogici.<br><strong>1901-1907:</strong> Sono gli anni dello studio preparatorio, lungo e intenso, del suo progetto. Numerosi sono gli incontri con personalità del mondo giovanile, pedagogico e editoriale.<br><strong>1907: </strong>Primo campo sperimentale con venti ragazzi nell’isola di Brownsea, sulla Manica. Grande successo.<br><strong>1908: </strong>Pubblica il libro “Scautismo per ragazzi”, illustrato da lui stesso. La pubblicazione ha un successo enorme: gruppi spontanei di “Boy Scouts” (Giovani esploratori) sorgono un po’ dovunque.<br><strong>1910:</strong> Si dimette dall’esercito per dedicarsi interamente al Movimento Scout.<br><strong>1912:</strong> Viaggio intorno al mondo per visitare i Movimenti Scout che si stanno sviluppando. Durante il viaggio si innamora e poi sposa Olave St. Claire Soames, di 32 anni più giovane. Sarà la sua compagna anche nell’avventura scout, fondando di lì a qualche anno il movimento femminile.<br><strong>1914-1918:</strong> La prima guerra mondiale blocca lo sviluppo del movimento che poi riprende però più forte di prima. Re Giorgio V lo lascia fuori dalla guerra, per rispetto alla sua posizione di Capo di un movimento per la pace e la fratellanza, al di sopra di ogni differenza di razza, religione o ceto.<br><strong>1920:</strong> A Londra primo raduno mondiale degli Scouts (“Jamboree”). Baden-Powell, ormai per tutti solo B.-P., è acclamato Capo Scout mondiale.<br><strong>1929: </strong>Il movimento ha 21 anni. Il Re d’Inghilterra conferisce a B.-P. il titolo di Lord. Gli Scouts sono ormai due milioni sparsi in tutto il mondo e si radunano nuovamente per un “Jamboree”. Altri incontri internazionali si terranno nel ‘33 in Ungheria e nel ‘37 in Olanda, con B.-P. sempre presente.<br><strong>1938:</strong> Ormai ottantenne, si trasferisce con la moglie in Kenia.<br><strong>1938:</strong> Muore l’8 gennaio. Sulla sua lapide volle il segno <strong>O</strong> che significa “Ho eseguito il mio incarico e sono tornato a casa”. Alla Casa del Padre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.busto33.org/it/2021/04/08/le-nostre-radici-baden-powell-una-vita-per-i-ragazzi/">Le nostre radici: Baden-Powell, una vita per i ragazzi</a> proviene da <a href="https://www.busto33.org/it">Scout Busto 33</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.busto33.org/it/2021/04/08/le-nostre-radici-baden-powell-una-vita-per-i-ragazzi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
